domenica 8 aprile 2007

Nucleare

Mi schiero a sfavore del nucleare, come l'80% degli italiani. Direi che sono in buona compagnia.
Sono contrario per i seguenti punti:

  1. per soddisfare la richiesta di energia da parte delle nazioni dovrebbero essere utilizzate 10000 centrali nucleari;
  2. è statisticamente provato che con 10000 centrali ci sarebbero 2 disastri come Chernobyl all'anno. Immaginate i rischi per la salute;
  3. verrebbero create talmente tante scorie RADIOATTIVE che dovremmo infilarcele nei materassi, altroché, perché non sono SMALTIBILI;
  4. il materiale utilizzato per la fusione nucleare finirebbe in 10 anni.
Il nucleare può risolvere solo dei problemi circoscritti a piccole aree geografiche, ma se tutti gli stati adottassero questa tecnica avremmo bassi guadagni e alti rischi (soprattuto per la nostra salute).
Il 19 Aprile 2006, ventennale della tragedia Chernobyl, si è tenuto un convegno sull'energia, tenuto dai massimi esperti del settore.
" Il contributo al fabbisogno energetico mondiale fornito dal nucleare è solo del 6,5% dell’energia primaria ed è destinato a ridursi al 4,5% nel 2030 secondo l’International Energy Agency".
E dal lato economico:
"Secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) il costo di 1 kWh di energia elettrica costa 6,13 cent/$, da gas 4,96 cent/$, da carbone 5,34 cent/$, da fonte eolica 5,05 cent/$. Risultati analoghi sono stati presentati da studi della Chicago University e del Massachusetts Institute of Technology."
Un falso mito sull’energia nucleare è l’abbondanza dell’uranio in natura: un minerale piuttosto diffuso, ma solo in concentrazioni infinitesime, tanto basse da non risultare praticamente sfruttabili. Ecco perchè con 10000 centrali ipotetiche finirebbe in 10 anni.

Un altro problema sono le radiazioni. Queste possono interagire in due modi sulla cellula:
  1. L'azione diretta si ha quando la radiazione che attraversa la cellula vivente ionizza ed eccita gli atomi e le molecole della struttura cellulare dando luogo a frammenti dotati di cariche elettriche chimicamente instabili.
  2. L'azione indiretta si ha quando i radicali e gli ioni interagiscono con la cellula stessa dando luogo ad alterazioni.
Ci sono altre mille controindicazioni dell'uso del nucleare sulla nostra salute, ma credo che mi demoralizzerei troppo.

2 commenti:

Francesco86 ha detto...

Ci sono veramente tanti motivi per essere contrari all'utilizzo del nucleare. Volevo sottolineare solamente l'annoso problema dello smaltimento della scorie radioattive. Per scorie radioattive si intende tutto il complesso dei materiali entrati in qualche misura nel processo di produzione dell’energia nucleare, già radioattivi in origine o contaminati successivamente: dalle barre di combustibile usato, che contengono i frammenti di fissione, altamente radioattivi, alle strutture di contenimento, ai fluidi del circuito di raffreddamento.
Le scorie si suddividono in tre categorie , in base al tempo necessario affinché la radioattività scenda a livelli non nocivi. Quelle di prima e seconda categoria sono a bassa e media radioattività, e comprendono indumenti e parti strutturali contaminati. Le prime hanno una carica radioattiva che si esaurisce in poche decine di anni , mentre quella delle seconde può durare fino a tre secoli . Le scorie di terza categoria sono ad alta radioattività e derivano dall’impiego come combustibile nelle centrali nucleari di isotopi radioattivi, dal loro riprocessamento (procedimento con cui uranio e plutonio vengono separati dalle scorie per essere utilizzati nel reattore) e dall’uso in radioterapia. La loro radioattività dura a lungo: 432 anni per l’americio 241, 24 mila anni per il plutonio 239, 211 mila anni per il tecnezio 99, più di 2 milioni di anni per il nettunio 237.
Le scorie di terza categoria sono annegate in matrici di vetro all’interno di grossi container inseriti in contenitori d'acciaio detti “cask” e stoccate in gallerie a una profondità di almeno 300 metri. I requisiti essenziali del sito sono l’assoluta stabilità sismica e l’isolamento da eventuali falde acquifere circostanti. Questi requisiti sono pressocchè impossibili da soddisfare, perchè non esiste luogo al mondo totalmente isolato a tempo indeterminato dalle falde acquifere.
Volevo poi citare il caso della Russia , che ha deciso di incrementare la produzione di energia nucleare con 50 nuovi reattori, per una spesa complessiva di nove miliardi di dollari. Per trovare i fondi necessari alla loro costruzione, nel 2000 la Duma ha deciso di permettere l'importazione di scorie radioattive e combustibile irraggiato dietro pagamento, nonostante il parere contrario del 90% della popolazione . Purtroppo gli impianti russi per lo stoccaggio e il riprocessamento delle scorie radioattive non sono conformi agli standard di sicurezza dei Paesi occidentali. Basti pensare all'impianto di Mayak, negli Urali, che è il più grande complesso di riprocessamento al mondo e ha una storia costellata di disastri nucleari e scandali sanitari che hanno reso la zona una delle più contaminate del pianeta.
Avete ancora il coraggio di essere a favore del nucleare, in nome di un fantomatico e illusionistico progresso???

Michele Bianchini ha detto...

Ti ringrazio Francesco, sono contento della tua collaborazione a questo mio progetto. Continua a scrivere i tuoi commenti e sempre cosi precisi.
Ti ringrazio.