venerdì 30 marzo 2007

Medici schierati

Riporto qui di seguito il rapporto della FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.
Leggere con molta attenzione.

“ Gli inceneritori di ultima generazione con le loro alte temperature nei forni contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri finissime che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10. L'incenerimento dei rifiuti, fra tutte le tecniche di smaltimento, è quella più dannosa per l'ambiente e per la salute umana. Gli inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in ingresso e si devono smaltire in discariche speciali) e immettono nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5) costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi.
Queste "nanopolveri", sfuggendo ai filtri dell'inceneritore, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori e non sono previste dai limiti di legge cui gli impianti devono sottostare. Inoltre a fronte di emissioni cancerogene identificate da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l'impatto sulla salute umana, così come risultano non ancora indagati gli effetti della combinazione di vari inquinanti.
Ogni processo di combustione produce particolato. Se è vero che la natura è produttrice di queste polveri (vulcani), è pure vero che le polveri di origine naturale costituiscono una frazione minoritaria del totale che oggi si trova in atmosfera.
È l'uomo il grande produttore di particolato, soprattutto quello più fine: più elevata è la temperatura alla quale un processo di combustione avviene, minore è la dimensione delle particelle che ne derivano.
Si tratta di particelle inorganiche, non biodegradabili né biocompatibili. La combustione trasforma anche i rifiuti innocui, come imballaggi e scarti di cibo, in composti tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.
Perciò è opportuno che si incentivi una politica della produzione, raccolta differenziata, riciclaggio, recupero dei rifiuti. Le micro e nanoparticelle, prodotte in qualsiasi modo, una volta entrate nell'organismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie.
Le forme patologiche più comuni sono le neoplasie, ma ci sono anche malformazioni fetali, malattie infiammatorie allergiche e perfino neurologiche.
L'incenerimento dei rifiuti è inoltre il sistema più costoso per lo smaltimento dei rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a suo sostegno.

Il 7% dell'importo della bolletta elettrica che pagano è infatti devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla costruzione degli inceneritori: basta prendere una fattura dell'ENEL per leggere, sul retro, nella parte delle varie voci e costi: "Componente A3 - Costruzione impianti fonti rinnovabili". La somma che compare a fianco viene devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché, la legge italiana assimila alle varie fonti energetiche rinnovabili non fossili, quali l'eolica ed il solare, quella ricavata dall'incenerimento di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali.
Oltre a questa fetta di incentivi prelevati dalle tasche degli utenti, i gestori degli inceneritori ricevono, da parte dello Stato, altri sussidi.
L'Italia è quindi l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti.
Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania)impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti”.

8 commenti:

pierfranco ha detto...

Caro Bianchi, penso che stiamo facendo un gran casino tra nanoparticelle, macroballe e microsoluzioni e nel frattempo produciamo 1,5 Kg di rifiuti al giorno a testa.
Ciascuno di noi è sostenitore di una tesi o del suo opposto e non riusciamo più a metterci al centro del problema per valutare i pro ed i contro. (Frutto anche del particolare momento politico che ci costringe solo a ragionare per verità assolute?)
La questione, a mio avviso è un po’ più complicata e dobbiamo sforzarci di valutarla globalmente, anche perchè il protocollo di Kyoto pone i rifiuti fra le fonti rinnovabili quando utilizzati per produrre energia. Certo non la prima né la migliore ma sempre tra le fonti rinnovabili, e noi abbiamo l’insana abitudine di prende le “cose” internazionali come gli elastici e li stiriamo a destra e a manca ai nostri fini senza però un approccio globale. Vedi l’eolico grande fonte rinnovabile ma se poi piazziamo una pala sopra il monte di casa nostra, giù col comitato per la salvaguardia dell’estetica.
Allora vediamo perché è fonte rinnovabili l’energia da rifiuti.
Ogni discarica produce gas ad effetto serra frutto della spontanea ossidazione dei rifiuti abbancati.
Ogni Kw prodotto da derivati petroliferi produce CO2 perché il carbonio strutturalmente presente negli idrocarburi bruciando, si trasforma appunto in CO2, ma produce anche NOX, ossidi di zolfo Composti Organici, Particolato ecc..
Alle emissioni dei prodotti petroliferi non è stato posto un limite molto stringente perché, altrimenti, a fronte degli investimenti necessari per contenere gli inquinati, il costo dell’energia aumenterebbe di molto.
Alle emissioni dei termovalorizzatori invece sono stati imposti limiti molto stringenti e se paragonassimo una centrale di energia elettrica a gasolio ed una a combustibile da rifiuti, potremmo agevolmente scoprire che quella a rifiuti immette circa il 90% in meno di inquinanti. Quindi nella nostra valutazione dovremmo fare un conteggio matematico tra le emissioni prodotte dalla discarica (X) quelle prodotte dalla centrale elettrica a gasolio (Y) e quelle prodotte dal nostro termovalorizzatore (Z). X+Y sarà sempre maggiore di Z, una equazione semplificata per capire perché a Kyoto non erano tutti matti.
Ma diamo uno sguardo al problema rifiuti che nessuno mai osserva nella sua globalità. In Europa vengono smaltiti ogni anno 236 milioni di Kg di rifiuti, di cui 108 mil. urbani e 128 mil. speciali non pericolosi. Possiamo sperare che dopo un pò di tempo che stanno abbancati in discarica raggiungano il peso specifico di 1 ton/mc. e ciò dipende sia dalle tecniche di compattazione adottate in discarica sia dal materiale stesso. La plastica per esempio difficilmente arriva a 450 Kg/mc.
Perché tutti questi numeri? Perché nessuno riesce a capire di che volume parliamo ed io faccio allora un conto che può “chiarire”.
Se abbiamo un peso specifico di 1 ton/mc significa che le nostre 236 milioni di tonnellate di rifiuti smaltiti ogni anno in discarica equivalgono a 236 milioni di mc.
Un campo di calcio è circa 7000 mq di terreno se dividiamo i mc per i mq troviamo l’altezza del parallelepipedo = 33.714 mt. Ciò significa che ogni anno noi smaltiamo sul nostro campo di calcio una colonna di 33 Km di rfiuti.
Stiamo parlando di questo. Questa è l’eredità che lasciamo ai nostri figli. Ogni anno 3 Everest. Se consideriamo che merceologicamente quello che arriva in discarica è mediamente composto dal 50% di frazione combustibile, quella che potremmo utilizzare per produrre energia al posto del petrolio. Quando la raccolta differenziata funziona bene, anche a livelli doppi di quella italiana, la percentuale di frazione combustibile non varia di molto, varia invece la massa complessiva smaltita, cioè migliore è la RD minore è la quantità smaltita e quindi se vogliamo veramente rispettare il protocollo di Kyoto, non dobbiamo fare tutto, ripeto TUTTO quello che è previsto dalla normativa internazionale sul ciclo rifiuti, la cosiddetta strategia delle 4 R per chiudere il ciclo dei rifiuti: RIDUZIONE, RIUSO, RICICLAGGIO, RECUPERO DI MATERIA e DI ENERGIA e solo alla fine lo smaltimento. Che motivazione è quello per cui si criminalizza il fatto: “Gli inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in ingresso e si devono smaltire in discariche speciali)? Prima questione sono 1/3 in peso ma quanto sono in volume? Circa il 10%.
Seconda questione le ceneri sono di per se inerti e con modesti trattamenti di inertizzazione nel nord Europa le riutilizzano per fare i sottofondi stradali risparmiando l’escavazione delle montagne per cavare pietra.
In linea pratica quindi recuperare termicamente la frazione azzera la quantità di rifiuti smaltiti e risparmia a parità di peso dei rifiuti 1/3 di petrolio, cioè 1 ton di rifiuti esprime un potere calorifico pari a 330 Kg di petrolio.
Ho visitato l’impianto di Liegi il primo a sinistra se apri il link (http://www.industcards.com/wte-be-nl.htm), di fronte all’ingresso c’è il Municipio, è un bellissimo centro storico e nessuno colto dal panico, campano e vivono come noi, oltre 70 anni e sono molto fieri di aver ben affrontato la questione rifiuti, fanno anche la raccolta porta a porta dell’olio di frittura domiciliare … dimenticavo non sono italiani !
Puoi anche visitare questo sito dell’impianto di Copehagen (http://www.ambwashington.um.dk/NR/rdonlyres/C47EF405-66C2-41CD-9F38-6D43A26DC232/0/EnergyEfficiency4Ramboell.pdf)
Anche questi non sono italiani e non vivono nella continua emergenza rifiuti !!!
Buon approfondimento

pierfranco ha detto...

Ho commesso errori di digitazione, in Europa si smaltiscono 236 milioni di TONNELLATE/ANNO di rifiuti.
Diseguito però i conteggi sono giusti.
Mi è partito un "NON dobbiamo fare tutto...", invece di "NOI DOBBIAMO FARE TUTTO..."
Chiedo scusa

Michele Bianchini ha detto...

Grazie Pierfranco, la popolazione locale di Liegi vive adesso tranquilla, ma gli effetti delle polveri fine emesse dall'inceneritore si vedranno tra 20/30 anni. Sono pronto a scommetterci.
Ti do un esempio lampante. Quando sono cadute le torri gemelle si sono sviluppate grandi quantità di polveri fini. Nessuno ha dato importanza a questo e, infatti, a distanza di 6 anni ci sono 270000 persone ammalate di tumori ai polmoni sono nella città di New York. Solo fatalità? Non credo.
E non credo neanche che si possano sbagliare i nostri medici (vedi lettera nel post "Medici schierati"). Comunque concordo pienamente con te che la raccolta differenziata sia un'ottima soluzione al nostro problema rifiuti.

Anonimo ha detto...

si caro Bianchi, hai ragione, fra 20/30 anni avremo sempre quei campi da calcio pieni di rifiuti... no? NO.
Ma dico, stiamo scherzando? Vi rendete conto che ci state lasciando un mondo che non è più un mondo? Con tutti i vostri rifiuti e i vostri ideali, con tutti voi che non accettate compromessi, vi credete i padroni del mondo, prendete decisioni senza rispettarne le responsabilità e le relative conseguenze, cioè non lo sapete che per fare qualcosa bisogna correre dei rischi?! Sono animalista e anche ambientalista, io, ma non accetto che mi si venga a dire "NON VOGLIAMO LE PALE EOLICHE SUL MONTE PERCHE' DETURPA L'AMBIENTE", ma non fatemi ridere!! Ma ci rendiamo conto!?! Ci sono CAVALLI CHE PASCOLANO, vicino agli impianti eolici, giusto per dire che fa male! Mi piange il cuore di piccola 15enne a sapere che qualche uccello andandoci a sbattere ve ne muore, ma ragazzi, su, un po' di dignità! VOGLIAMO VERAMENTE MANDARE IL MONDO A ROTOLI PER CIO'? Non stiamo parlando di uccelli in via d'estinzione né di paesaggi unici al mondo per la loro bellezza né di polmoni terrestri, visto che le foreste NON vengono deturpate. Tutto questo per dire che queste nanoparticelle vengono prodotte COMUNQUE, sia dagli inceneritori sia da un pezzo di legno che brucia. Allora perché non vietare i caminetti nelle case?! Eh?! Per dirla con le parole del mio Professore Di Vita, un mio caro amico a cui devo molto, "Il carbonio sulla Terra già c'è in varie forme, ed io altero la quantità di CO2 nell'atmosfera estraendo petrolio dalla Terra e bruciandolo, ma se io brucio qualcosa che già era presente in atmosfera, non altero la quantità di CO2 perché, appunto, era già presente in forma solida e con i batteri si sarebbe comunque trasformata in CO2, metano ed altre emissioni dovute alla digestione anaerobica dei rifiuti. Incremento l'effetto serra quando immetto atomi di CO2 nell'atmosfera che non erano prima presenti."
Vedete, non è difficile capire perché c'è bisogno di fare la valorizzazione.
Sarò anche quindicenne, quindi adolescente, ma qualcosa, per quanto poco, ne capisco. Non usate le solite scuse di chi non vuol sentir ragioni, non fate i bambini e cavolo ragione un po' di più su tutto, non vi fa mica male ascoltare gli altri e mettervi un attimo nei loro panni, e cercare di capire le loro ragioni. Perché o lo salvate questo mondo, o lo salvate, punto e basta. Vi chiediamo di prendervi le vostre responsabilità, tutto qui. Bye bye e buona fortuna, ragazzi.
Emy_Piccola15enne

Anonimo ha detto...

Me so sbagliata anche io! Non era "caro Bianchi", ma "caro BIANCHINI, cari tutti". Ehm, sorry sorry.
Emy_Piccola15enne

Anonimo ha detto...

Mi dispiace dirtelo ma sei ignorante, Emy. Credo che Bianchi non volesse dire che vogliamo lasciare un mondo pieno di spazzatura, ma ci sono altre tecniche per lo smaltimento dei rifiuti. Di certo no gli inceneritori, dannosissimi alla salute.
E nessuno ha detto no alle pale eoliche.
Se non si sa, è meglio star zitti.

Michele Bianchini ha detto...

Cara Emy, mi dispiace contraddirti, ma gli inceneritori sono MACCHINE DI TUMORI e in quanto tali vanno disincentivati al massimo. Mi dispiace che hai scritto cosi, perchè nella mia lettera nel post l'associazione medici scrive, non gli ultimi arrivati, che fanno MALE!
Non possiamo non fidarci di TUTTI i medici. Sono loro che se ne intendono della salute.
Le nanoparticelle vengono create comunque? Si è vero, ma quante??
Guarda che un processo di combustione casalingo produce poche particelle, mentre la combustione dei rifiuti ne produce TANTISSIME.
Se non mi vuoi credere: www.nanodiagnostics.it sezione inceneritori.
Ciao.

Anonimo ha detto...

...senza contare che il punto fondamentale sono le *dimensioni* delle nanoparticelle, non tanto la quantità. E' la dimensone il fattore principale di pericolosità, se ho inteso bene da quel poco che ho letto.
Leggere le idiozie (senza offesa eh) che scrivi sui camini&co. mi fa solo una gran tristezza, sprattutto perchè hai 15 anni (io ne ho 23).